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Tutorial Revit Architecture 2011 – Rendering con le mappe procedurali

11 Maggio 2010

Una delle novità di Revit 2011 è sicuramente il miglioramento degli strumenti dedicati al rendering. Tra questi la possibilità di mappare un oggetto attraverso le mappe procedurali. Le mappature si distinguono sostanzialmente in mappature attraverso immagini bitmap, jpg, ecc. (definite Texture) e mappature procedurali governate da algoritmi matematici. Il vantaggio di quest’ultime è quello di essere totalmente personalizzabili e ripetibili senza problemi a differenza delle classiche mappe con texture non sempre ’tiliabili’. Inoltre possono essere utilizzate come mappe generiche, in particolare nella scheda  Generico, Trasparenza, Ritagli, Rugosità. In Revit 2011 per realizzare un materiale attraverso le mappature procedurali, occorre selezionare la Scheda Materiale e una volta selezionato il materiale che più si avvicinerà al nostro è possibile dal menù a tendina selezionare le otto mappe procedurali messe a disposizione dal software.

Le otto mappe procedurali sono:

  • Scacchi
  • Sfumatura
  • Marmo
  • Disturbo
  • Picchettatura
  • Onde
  • Legno
  • Piastrelle

e come scritto sopra possono essere utilizzate per l’aspetto principale, come bump, mappa di trasparenza, ecc., le combinazioni sono davvero tante.

In generale la mappa procedurale Scacchi viene utilizzata per realizzare pavimenti, è possibile inserire due colori oppure al posto del colore un’immagine bitmap o ancora una mappa procedurale, nidificata in quella principale.

La Sfumatura permette di ottenere sfumature lineari, a spirale, radiali e così via e il suo uso principale è sicuramente nella scheda rugosità.

Se vogliamo invece simulare un marmo, possiamo affidarci alla mappatura Marmo per simulare questo materiale con venature principalmente parallale e di due colori differenti, modificando poi larghezza e spaziatura delle venature.

La mappa procedurale Disturbo utilizza due colori o mappe procedurali secondarie o una combinazione di entrambi per creare un modello casuale, utile nel caso si voglia realizzare un asfalto, una sabbia, dare rugosità ad una bitmap.

La Picchiettatura simula il comportamento del marmo o dei graniti attraverso la combinazione di due colori base.

La mappa Onde, come facilmente si pùo immagine simula l’effetto delle onde e quindi può essere utilizzata per riprodurre un liquido in movimento.

Per simulare l’effetto legno, anche se in maniera non molto realistica è possibile affidarsi alla mappa procedurale Legno.

La mappatura Piastrelle, invece nasce per realizzare pavimenti, ma con un pò di fantasia è possibile utilizzarla in svariati modi per creare pavimenti, muri, parquet, griglie, ecc. È possibile scegliere tra i vari tipi di posa, dimensione delle piastrelle, numero, dimensioni fughe, colori delle piastrelle e delle fughe attraverso immagini bitmap o ancora mappe procedurali. Si tratta della mappa più versatile e più completa con la possibilità di ottenere infinite combinazioni.

Nel render di sopra l’effetto mosaico è stato ottenuto proprio partendo da una mappa procedurale ‘Piastrelle’ e senza l’ausilio di un’immaigne bitmap.

Nel prossimo tutorial sarà spiegato come ottenere l’effetto di sopra…  tornate a visitarci.

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