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Dichiarazione di conformità – Domande e Risposte

13 Settembre 2008
Guida alla compilazione della Dichiarazione di Conformità”

Cos’è la dichiarazione di conformità per gli impianti?
La dichiarazione di conformità è un documento o meglio un insieme di documenti con cui l’installatore di un impianto sia esso elettrico, idro-sanitario, termico, per l’adduzione di gas, dichiara e certifica che questo è stato compiuto a regola d’arte.

Quali sono le normative di riferimento?
Questo documento venne instituito per la prima volta con la legge 46/90. Infatti la dichiarazione è anche conosciuta come ex legge 46/90.
Attualmente la legge 46/90 è stata abrogata insieme al Dpr 447 ed è sostituita dal DM 37 del 22 gennaio 2008.

Come si compone la dichiarazione di conformità?
La dichiarazione di conformità è rilasciata dall’impresa installatrice secondo il modello allegato I (o allegato II per i responsabili degli uffici tecnici interni delle imprese non installatrici)
Deve essere timbrata e firmata in originale dal titolare e dal responsabile tecnico della ditta impiantista. Deve contenere a quali unità immobiliari si riferisce . Occorre inoltre redigere la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, lo schema/progetto , e la copia del certificato di riconoscimento
dei requisiti tecnico-professionali (che viene rilasciato dalla Camera di Commercio presso cui si è iscritti in qualità di imprese esercenti l’attività di installazione e manutenzione di impianti).

La relazione deve contenere, per i prodotti soggetti a norme, la dichiarazione di rispondenza alle stesse
completata, ove esistente, con riferimenti a marchi, certificati di prova, ecc. rilasciati da istituti autorizzati.
Per gli altri prodotti (da elencare) il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti
conformi a quanto previsto dagli articoli 5 e 6. La relazione deve dichiarare l’idoneità rispetto all’ambiente di
installazione.

Nei casi in cui il progetto e’ redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice l’elaborato tecnico e’ costituito almeno dallo schema dell’impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell’opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d’opera (comma 2, art.7, DM 37/2008).
Il progetto per l’installazione (comma 2, art. 5 D.M 37/08) , trasformazione e ampliamento, e’ redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:
a) impianti elettrici (di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali e’ obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
c) impianti elettrici (di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;
e) impianti elettronici (di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;
f) impianti termici (di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), dotati di canne fumarie collettive ramificate, nonché impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora;
g) impianti gas (di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e), relativi alla distribuzione e l’utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50 kW o dotati di canne fumarie collettive ramificate, o impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio;
h) impianti antincendio (di cui all’articolo 1, comma 2, lettera g), se sono inseriti in un’attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10.

Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali: può essere anche in fotocopia. Se precedente di tre mesi rispetto alla data della dichiarazione di conformità, il titolare della ditta impiantista deve apporre su ogni foglio la dicitura “situazione invariata alla data xxx (data della dichiarazione) della dichiarazione di conformità n. xx” (aggiungere il riferimento alla dichiarazione cui il certificato è allegato) con di seguito il timbro e la firma (in originale) del titolare della ditta.

Quando si deve produrre la dichiarazione di conformità?
La dichiarazione di conformità, con i relativi allegati, deve essere prodotta in caso di nuova installazione,
ampliamento, rifacimento (anche parziale), trasformazione, manutenzione straordinaria di impianti posti
al servizio degli edifici, quale che sia la destinazione d’uso collocati all’interno degli stessi o delle relative
pertinenze. Se l’impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna
della fornitura.

  • Impianto elettrico, compreso automazione di porte cancelli e barriere e gli impianti di protezione dallesovratensioni.
  • Impianto elettronico (se realizzato), reti locali, antenne, antifurti.
  • Impianto termico (se realizzato), compreso gli scarichi dei fumi e la ventilazione dei locali.
  • Impianto idrico.
  • Impianto gas (se realizzato), compreso gli scarichi dei fumi e la ventilazione dei locali. Sono compresi
    anche gli impianti alimentati con serbatoio mobile o fisso(in questi caso il serbatoio fa parte
    dell’impianto).
  • Impianto ascensore (se realizzato) (deve essere allegata la dichiarazione di conformità CE e copia del
    collaudo).
  • Impianti protezione antincendio.
  • In caso di impianti non realizzati occorre dichiarare espressamente in autocertificazione l’elenco degli
    impianti non realizzati.

La dichiarazione di conformità deve essere depositata al comune?
Sì, la dichiarazione di conformità deve essere sempre depositata al comune completa di tutti gli allegati
obbligatori.

A chi spetta materialmente il compito di depositare la dichiarazione al comune?
In caso di rifacimento o nuova installazione in edifici per i quali esiste già il certificato di abitabilità/
agibilità il compito spetta alla ditta installatrice (entro 30 giorni dal fine lavori).
Nel caso in cui i lavori sugli impianti (installazione, trasformazione ecc.) siano connessi ad interventi edilizi
soggetti a rilascio del certificato di abitabilità/agibilità, le dichiarazioni di conformità vengono presentate
dal soggetto titolare della concessione edilizia, DIA o altro, come parte integrante della documentazione
obbligatoria per il rilascio del certificato di abitabilità/agibilità.

Chi deve sottoscrivere la dichiarazione di conformità?
La dichiarazione di conformità e gli allegati devono essere firmati dal titolare della ditta impiantista che ha realizzato l’impianto, e dal responsabile tecnico della stessa ditta se distinto dal titolare.

Posso presentare delle fotocopie delle dichiarazioni di conformità?
No, il timbro e la firma devono essere apposti sempre in originale. Se si aggiunge il timbro e la firma in
originale su una fotocopia, questa assume lo stesso valore di un originale. Inoltre l’impiantista è obbligato a consegnare al committente almeno due originali: uno per il committente stesso e l’altro per la consegna al comune, in caso di richiesta del certificato di abitabilità/agibilità.

Quali sono gli allegati obbligatori della dichiarazione di conformità?
Gli allegati obbligatori della dichiarazione di conformità sono:

  1. Progetto/schema impianto (timbrato e firmato in originale dal responsabile tecnico della ditta impiantista in caso di impianto ordinario, da un professionista iscritto all’albo negli altri casi).
  2. Relazione con tipologia dei materiali (timbrato e firmato in originale dal titolare della ditta impiantista).
  3. Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali (anche in fotocopia, ma dello stesso periodo della data della dichiarazione di conformità)
  4. Eventualmente anche il riferimento ad altre dichiarazioni di conformità precedenti o parziali esistenti
    e, se il caso, certificati di collaudo, CPI ecc.

Gli allegati I o II (progetto/schema impianto, relazione con tipologia dei
materiali, copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnicoprofessionali)
sono obbligatori?

Sì, gli allegati I o II sono obbligatori.
Il progetto, la relazione con tipologia dei materiali e la copia del certificato di riconoscimento dei requisiti
tecnico-professionali sono sempre obbligatori. Inoltre il primo foglio da solo senza allegati non rappresenta la Dichiarazione di conformità.

Gli allegati obbligatori devono essere firmati?
Sì, gli allegati obbligatori devono essere tutti timbrati e firmati in originale dal titolare della ditta impiantista. Il progetto deve essere firmato dal responsabile tecnico della ditta impiantista (per impianti ordinari) o da un professionista iscritto all’albo per le specifiche competenze per impianti non ordinari).

Quando devo presentare il progetto?
Il progetto è sempre obbligatorio. Per le opere di installazione, di trasformazione e di ampliamento di
impianti che sono connesse ad interventi edilizi subordinati a concessione edilizia, permesso di costruire
ovvero a DIA o comunque denominati, il soggetto titolare dell’intervento edilizio di cui sopra deposita il
progetto degli impianti da realizzare presso lo sportello unico per l’edilizia del comune ove deve essere
realizzato l’intervento, contestualmente al progetto edilizio.
In ogni caso il progetto è un allegato obbligatorio della dichiarazione di conformità.

In quali casi il progetto deve essere redatto da un professionista iscritto all’albo?
Il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza
tecnica richiesta in caso di impianti non ordinari e cioè:

  • Impianti elettrici con potenza impegnata superiore a 6 kW.
  • Impianti elettrici ad uso abitativo in singole unità abitative superiori ai 400 mq.
  • Impianti elettrici ad uso non abitativo in singole unità superiori ai 200 mq.
  • Impianti elettrici soggetti parzialmente a normative specifiche CEI (piscine ecc.).
  • Impianti elettrici in locale ad uso medico (anche centri benessere ecc.).
  • Impianti elettrici in locale a maggior rischio in caso d’incendio (cioè soggetti a CPI).
  • Impianti elettronici se coesistono con impianti elettrici di cui sopra.
  • Canne fumarie collettive ramificate.
  • Impianti gas con portata termica superiore ai 50 kW.
  • Impianti gas medicali o ad uso ospedaliero.
  • Impianti antincendio in attività soggetta a CPI o con numero di idranti maggiore di 3 o con apparecchi
    di rilevamento maggiori di 9.
  • Altri casi di cui all’art. 5 comma 2 del DM 37/08.

Negli altri casi il progetto, che può essere redatto in forma semplificata (schema), è firmato dal responsabile
tecnico della ditta impiantista.

Come fare se la dichiarazione di conformità si riferisce ad un impianto realizzato prima del
27 marzo 2008, non è stata prodota o non è più reperibile?

In questo caso si può sostituire la dichiarazione di conformità con la cosiddetta dichiarazione di rispondenza (comma 6, art.7 DM 37/2008) del tutto simile alla dichiarazione di conformità, (compresa gli allegati) rilasciata da un responsabile tecnico che ricopre da almeno 5 anni tale ruolo presso un’impresa abilitata per l’impianto cui si deve riferire. Se si tratta di un impianto non ordinario , tale dichiarazione deve essere resa da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze richieste, che ha esercitato la professione per almeno 5 anni nel settore impiantistico cui si riferisce la dichiarazione. In ogni caso, chi rende la dichiarazione di rispondenza deve effettuare gli opportuni sopralluoghi e accertamenti
sull’impianto e sulla documentazione disponibile, assumendo la responsabilità di quanto dichiarato.

20 Luglio 2010 – Aggiornati gli allegati I e II, vai alla notizia… link

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