logo

Manutenzione straordinaria, basta la comunicazione al Comune

27 maggio 2010

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 25 maggio la legge 22 maggio 2010, n. 73 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40″, che interressa in parte la procedura per eseguire interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali degli edifici. L’art. 5 del decreto-legge nel testo completamente sostituito dalla legge di conversione contiene l’integrale modifica dell’articolo 6 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 il cosidetto Testo Unico dell’Edilizia, attraverso cui sarà possibile effettuare lavori di manutenzione straordinaria senza più prepapare una Denuncia di inizio lavori e attendere 30 giorni, da oggi basterà inviare una comunizazione completa di relazione tecnica e progetto provvisti di data certa a firma di un tecnico abilitato. Inoltre nella comunicazione dovranno essere indicati i dati  dell’impresa alla quale si intende affidare i lavori e una dichiarazione del tecnico  che dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo. Con il comma 5 del nuovo articolo 6 del DPR n. 380/2001, viene poi prescritto che l’interessato deve provvedere alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale e con il comma 6 che le regioni a statuto ordinario:

  • possono estendere la disciplina ivi prevista a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli specificatamente indicati;
  • possono individuare ulteriori interventi edilizi, tra quelli indicati per i quali è fatto obbligo all’interessato di trasmettere la prescritta relazione tecnica;
  • possono stabilire ulteriori contenuti per la prescritta relazione tecnica.

La mancata presentazione della comunicazione prevede una sanzione pecunaria di 258 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione è fatta spontaneamente quando i lavori sono in corso di esecuzione.

Gli interventi che si posssono realizzare previa comunicazione sono:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b) del DPR n.380/2001, ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
  • le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
  • le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
  • i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
  • le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Questi gli interventi per i quali non è necessario alcun titolo abilitativo:

  • gli interventi di manutenzione ordinaria;
  • gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
  • le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
  • i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
  • le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Anche per la comunicazione da inoltrare al Comune in caso di lavori di manutenzione straordinaria puoi affidarti allo Studio di PROGETTAZIONE FRCPROGETTI


« Vai alle NEWS

« Vai agli APPROFONDIMENTI