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Rinvii per le norme sulle costruzioni

22 febbraio 2009

Giovedì 19 febbraio 2009  la Camera ha votato la fiducia posta dal Governo sull’approvazione del disegno di legge di conversione del DL n. 207 del 30 dicembre 2008 il cosidetto ‘Decreto Milleproroghe

Tra le misure che interessano il mondo delle costruzioni prensenti nel provvedimento ricordiamo:
  • la proroga al 30 giugno 2010 del periodo transitorio delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al DM 14 gennaio 2008. Riassumendo, fino al 30 giugno 2010 sarà possibile scegliere se applicare le nuove NTC (sugli stati limite) approvate con il DM 14 gennaio 2008, le NTC approvate con il DM 14 settembre 2005, oppure i DM 20 novembre 1987, 3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9 gennaio 1996 e 16 gennaio 1996 (tensioni ammissibili ad esclusione di edifici pubblici e strategici) .
  • è stato prorogata  al 1° gennaio 2010 la data entro cui i regolamenti edilizi comunali avrebbero dovuto vincolare il rilascio del permesso di costruire, per gli edifici di nuova costruzione, all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
  • Fabbricati rurali non soggetti a ICI. Non si considerano fabbricati le unità immobiliari per le quali ricorrono i requisiti di ruralità, definiti nel DL 557/1993, convertito dalla Legge 133/1994, anche se iscritte o iscrivibili nel Catasto fabbricati.
  • è stato prorogato  al 16 maggio 2009 la data per alcuni adempimenti relativi alla sicurezza sul lavoro previsti dal Testo Unico della sicurezza sul lavoro Dlgs 81/2008 :
  1. l’obbligo di comunicazione all’INAIL o all’IPSEMA degli infortuni sul lavoro che comportano assenza dal lavoro per più di un giorno ed ai fini assicurativi quelli che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni – art. 18, comma 1, lett. r) del D.Lgs. 81/2008;
  2. il divieto delle visite mediche in fase preassuntiva – art. 41, comma 3, lett. a) del D.Lgs. 81/2008.
  • il rinvio dal 1° gennaio 2009 al 30 giugno 2009 dell’entrata in vigore del nuovo regime di autorizzazione paesaggistica previsto dall’articolo 159 del Decreto Legislativo 42/2004, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Nel sistema finora in vigore l’ente locale rilascia una autorizzazione paesaggistica che può essere revocata dalla sovrintendenza. La nuova norma (slittata a giugno 2009)  prevedeva invece il passaggio alle Regioni – ma di fatto alle Sovrintendenze  che esprimono parere vincolante sulle istruttorie, superando l’ente locale.Si ricorda che il procedimento transitorio delineato dall’art. 159 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio  prevede che l’autorizzazione paesaggistica deve essere rilasciata o negata entro 60 giorni dalla relativa richiesta. Nel caso in cui l’autorizzazione venga rilasciata, l’amministrazione competente deve darne immediata comunicazione alla soprintendenza, la quale  avrà a disposizione ulteriori 60 giorni dal ricevimento della relativa documentazione per annullare, con provvedimento motivato, l’autorizzazione stessa, qualora ritenga che non sia conforme alle prescrizioni di tutela del paesaggio.La proroga al 30 giugno 2009 prevista dall’art.38 del decreto legge 207/2008 si riferisce anche al termine entro il quale le Regioni devono verificare l’adeguatezza strutturale dei Comuni subdelegati all’esercizio della funzione di autorizzazione. In caso di mancato adempimento da parte delle Regioni, le deleghe in essere al 30 giugno 2009 decadranno.

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