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Bonus risparmio energetico – Si complica la detrazione del 55%

1 dicembre 2008

Sarà da ora più difficile e complicato ottenere gli sgravi fiscali (come prevede la legge 296/2006) per chi vuole risparmiare energia e denaro a favore dell’ambiente. Il decreto 185/2008 pubblicato domenica mattina sulla Gazzetta Ufficiale complica di fatto il percorso per ottenere le detrazioni fiscali del 55% delle spese di riqualificazione energetica.

Queste le novità più importanti sul risparmio energetico introdotte dal decreto legge 185/2008:

  • istanza all’Agenzia delle Entrate oltre che all’Enea
  • il silenzio rifiuto in luogo del silenzio assenso (se l’Agenzia non risponde entro 30 giorni, l’istanza non è stata accettata)
  • tetto massimo allo stanziamento statale
  • la retroattività della norma

L’art. 29, comma 7 prevede che “per  le  spese sostenute nei tre periodi d’imposta successivi a quello  in  corso  al  31  dicembre 2007, i contribuenti inviano alla Agenzia  delle  entrate,  esclusivamente  in  via  telematica,  anche mediante  i  soggetti di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente  della  Repubblica  22  luglio  1998, n. 322, e successive modificazioni,  apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi pari a  82,7  milioni di euro per l’anno 2009, a 185,9 milioni di euro per l’anno 2010, e 314,8 milioni di euro per l’anno 2011.

L’Agenzia delle entrate  esamina  le  istanze  secondo  l’ordine cronologico di invio delle  stesse  e comunica, esclusivamente in via telematica, entro 30 giorni  dalla  ricezione  dell’istanza, l’esito della verifica stessa agli  interessati.  La fruizione della detrazione e’ subordinata alla ricezione  dell’assenso da parte della medesima Agenzia. L’assenso si intende   non   fornito   decorsi   30   giorni  dalla  presentazione dell’istanza  senza  esplicita comunicazione di accoglimento da parte dell’Agenzia delle entrate”.

Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL 185/2008, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà sul proprio sito Internet il modello da utilizzare per presentare l’istanza di cui al comma 7, contenente tutti i dati necessari alla verifica dello stanziamento complessivo, inclusa l’indicazione del numero di rate annuali in cui il contribuente sceglie di ripartire la detrazione.

Per le spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, l’istanza di cui al comma 7 potrà essere presentata a decorrere  dal 15 gennaio 2009 e fino al 27 febbraio 2009. Per le spese sostenute nei due periodi d’imposta successivi, l’istanza andrà presentata a decorrere dal 1° giugno e fino al 31 dicembre di ciascun anno. Questo significa che, se la domanda da inviare alle Agenzia delle Entrate dovrà essere a consuntivo dei lavori, questi ultimi dovranno essere completati entro maggio.

I  contribuenti  persone  fisiche  che, per le spese sostenute nell’anno 2008 per gli interventi di cui all’articolo 1, commi da 344 a  347,  della citata legge n. 296 del 2006, non presentano l’istanza di  cui  al  comma  7 o ricevono la comunicazione di diniego da parte dell’Agenzia  delle entrate in ordine alla spettanza delle detrazioni di  cui al comma 6, beneficiano di una detrazione dall’imposta lorda, fino  a  concorrenza  del  suo  ammontare,  pari  al  36% delle spese sostenute, sino ad un importo massimo delle stesse pari a 48.000 euro per  ciascun  immobile,  da  ripartire  in  10  rate  annuali di pari importo. Nulla è previsto invece per i soggetti Ires per gli interventi effettuati nel 2008, se non potranno usufruire della detrazione del  55%, non potranno neppure richiedere le agevolazioni del 36%.

Con apposito provvedimento da pubblicare sul proprio sito Internet, l’Agenzia delle Entrate comunicherà l’esaurimento degli stanziamenti complessivi.

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